Pont e nopont
Il 19 Settembre 2006 si intavola sul muro la discussione sulla necessità o meno della costruzione del ponte dello stretto. Così, un utente, fra i più "favorevoli" alla realizzazione del ponte, si firma Nopont e sarà Nopont per diversi mesi...
Il muro così inizia ad essere il muro di una nazione o, ancor meglio, di una regione, proprio la nostra Sicilia...Ma Capizzi? Cosa c'entra? Direte voi. Il nostro paese è paese d'Italia, è paese di Sicilia anzi é il polmone dell'isola e i Capitini dicono la loro sulla realizzazione del ponte che, stavolta, costituirebbe un grande passo verso una giusta e necessaria modernizzazione.
Giacomo:
19/09/2006
"esprimiamo un parere sulla manifestazione che è in corso a roma in merito al diniego, da parte dell'attuale governo, sulla realizzazione del ponte sullo stretto. cosa ne pensate? siete favorevoli o contrari? e perchè?
personalmente sono contrario e non solo per il disastro che è la salerno-reggio calabria, che secondo me dovrebbe essere prioritaria a tutte le grandi opere disegnate dal passato governo, ma ritengo inutile un'opera così mastodontica per l'impatto ambientale. fermo restando che la sicilia è un'isola e tale deve rimanere"
Capizzuatu:
"il ponte è necessarissimo altro che giacomo...
Vero che ci sono tante altre priorità in sicilia. Giusto. Ma i soldi del ponte non stanno per essere spostati a favore di altre opere necessarie per la nostra isola. verranno spostati al NORD!!!!
Loro con l'alta velocità noi con la ferrovia a binario unico."
Pape satan:
"Il ponte è un'opera doverosa e va fatta contro tutto e contro tutti...
Ma si sa... in sicilia preferiamo pagare la gente per contare i tombini, e ci da fastidio pagare qualcuno (migliaia di persone) per costruire infrastrutture che rendano la nsotra terra all'avanguardia"
Francesco:
"speriamo che non lo facciano. la Sicilia che rimanga isola. tutti sti migliaia di lavoratori a tempo determinato manderebbero a casa migliaia di lavoratori a tempo indeterminato che lavorano nei traghetti. se la discussione assume carattere occupazionale. vi sono altre priorità per l'isola e non è certo il ponte"
Rina:
"E' vero quando si dice che ci vogliono 2 ore per attraversare lo stretto in treno, ma è anche vero che ce ne vogliono 30 di min se si è in macchina e spesso è un piacere farlo perchè si respira la brezza marina. il problema non è come destinare i fondi il problema è che spesso e volentieri vanno a finire in tasca a qualcuno lasciando le opere incompiute e quindi inutili. E' quasi ridicolo polemizzare sul fatto se costruire il ponte o meno, pensiamo piuttosto ad assumere un atteggiamento corretto nei confronti dei fondi comunitari...e smettiamolo con questo magnamagna."
Nopont:
"L’armata del Generale Raffaele Lombardo chiama alla conta il suo esercito e, al grido di ”Nui vulemu u ponti” a Messina, marcia su Roma. Lo fa, non a bordo di elefanti ma, con torpedoni a cinque stelle, tv satellitare e aria condizionata compresa. Anche "Calamity Jane Prestigiacomo" non perde l’occasione e si fa intervistare dal tg per dire ci sono anch’io. Ma mentre per Lombardo c’è una motivazione, quella di un partito popolare che si ispira ad Alberto Da Giussano per cui non può stare a guardare lo scippo del nemico che, al grido di ”resistere, resistere miei prodi ” si è barricato dentro le mura di palazzo Chigi; lei, la Prestigiacomo, si che è una sorpresa. C’è anche il sergente “Garcia Cuffaro”che, invece di preoccuparsi di lasciare un buon segno del suo operato, come il suo acerrimo rivale Zorro, scende in piazza a protestare, spiegando che lui è uno che capisce l’importanza sia dei ponti che dei tombini.
Intanto da qualche parte, in qualche salotto dorato, l’ispiratore dell’opera ultramilionaria si gode la sua rivincita cercando di convincere, telefonicamente, un suo agguerrito interlocutore:
‘’Ma cribbio, è per la storia…se lo ricorderanno! Pensa, dopo l’Arco di Traiano, il “ponte Berlusconiano” dai, magari ci mettiamo anche il tuo nome…!’’. ‘’Costa troppo! Non ci sono i soldi >!, urla dall’altro capo del cellulare il tenente Rutelli. Ma “lui” insiste: ‘’Mi consenta, che te ne frega, tanto mica lo paghi tu’’. Poi temendo di essere intercettato mette giù.
Intanto, in piazza Montecitorio, il Generale Raffaele Lombardo, "incassato"anche il consenso del Colonnello Fini , ordina il rompete le righe e qualcuno pensa di approfittare della scampagnata per andare a trovare qualche parente. C’è sempre un siciliano con un parente a Roma! Qualche spettatore distratto si domanda: ma che film è come si intitola; chi sono gli attori e il regista? No, no, ribadisco, non è un film, è cronaca di pochi giorni addietro.
Suvvia , passi per lo scontro politico, passi per la ricerca del consenso popolare, passi per la storia. Cerchiamo però di essere realisti. Bollare il tutto per un’opera strategica importantissima, fondamentale per sollevare…(stavo per dire risollevare, ma non si può, non si é mai sollevata) le sorti della Sicilia, per farci sentire italiani… Non vi sembra di esagerare? Diciamo che è importante per congiungere le nostre strade ferrate all’Europa. Ma se è l’Europa che ci aspetta cerchiamo prima di tutto di non farci trovare ancora come ai tempi dei film di Germi o di Rossellini. Se il Ponte sullo Stretto di Messina serve per l’ Eurostar, impegniamoci, tutti, prima a fare l’Euro Sicilia."
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