Il pianto
La vita scritta e descritta su un muro virtuale. Fra i messaggi più belli lasciati sul muro vi mostriamo anche un pianto, non rinunciando a farvi sapere che colui che in maniera così intensa sa piangere...con la stessa intensità sorride e soprattutto sa fare sorridere perchè, così come un altro pianto dice, il cuore parla tutte le lingue del mondo
11 Settembre, 19.09
Il pianto
Quando hai il rifugio del silenzioe della solitudine, allora avvengono gli sfoghi più liberatori, poichè il corpo a corpo è con te stesso, con la tua infelicità e la tua dsperazione. Sei solo e libero di esternare, di urlare, di piangere tutte le tue lacridi dolore. Il pianto vero non è a comando. Arriva con il dolore, ma anche di notte, spontaneo, mentre dormo, mi sveglio che piango, forse perchè mi addormento col pensiero della malattia. E' l'unica cosa a cui penso, sempre, notte e giorno a più di tutto. Quel pianto lo riconosci subito, se lo hai sentito anche una sola volta, non lo dimentichi più. L'intonazione della voce, la nenia del lamento, la misicalità da fado, il singhiozzo strozzato, le lacrime calde, e la disperazione attorno.....
Il pianto
è l'espressione del dolore, quella della gioia si chiama commozione.Prima della malattia non piangevo mai. Proprio non mi veniva, nemmeno quando qualche lacrima era appropriata e conveniente. Non era nella mia natura. Ero sicuro, sano, e mi prendevo la vita a piene mani......
Il pianto
... è il linguaggio del cuore.
Il pianto
nel mio caso, è per le persone care, a me stesso non fa paura più di tanto, non sono come le candele, non mi consumo lentamente, giorno per giorno vivo lampi di vita nella penombra dell'ultimo
bagliore, anche quello silenzioso e senza colore......
Ulisse
con tutto il rispetto per, San Bartolomeo, penso sia giunta l'ora di togliere sa gran lotteria dall'home page, ci avete perso tempo.....
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