Periodo greco romano


Le immigrazioni dei greci si ripeterono nel 451, nel 448 ed infine nel 339 a.C. quando Timoleonte invitò i greci della madre patria a trasferirsi in Sicilia e ciò produsse un'integrazione tra l'elemento siculo e quello greco prevalente.

I greci imposero sistemi di produzione sconosciuti e usarono la forza lavorativa sicula in attività di bracciantato. Si sviluppò così più l'agricoltura che la pastorizia, cara ai siculi; cominciò lo scempio dei boschi che fu portato all'esasperazione anche dai loro successori.

Con l'avvento dei romani i piccoli proprietari terrieri vennero assorbiti dai latifondisti perché spogliati dalle vessatorie fiscalizzazioni dei pretori romani come Caio Verre.

La cultura greco-romana rompe l'armonia presente nella civiltà sicula tra l'uomo e la natura: non espresse una civilizzazione ma impose la sua cultura.




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