Capizzi città demaniale

Il raggiungimento della libertà demaniale apportò un risveglio economico e culturale tale da produrre nel paese uno sconvolgimento in ogni sua struttura.

Furono abolite le gabelle e le dogane che risalivano agli Svevi, si favorirono i commerci e le attività artigianali, la popolazione raddoppiò grazie alle immigrazioni, il paese si ingrandì attorno alla Chiesa di San Giacomo e nel 1482 ebbe la sua rappresentanza nel braccio demaniale del Parlamento.

Il riscatto sociale e il progresso materiale dei ceti medi e inferiori portò al confronto politico, così nei primi anni del 1500 fu inserito nella formazione della " mastra " per il consiglio civico il nome di un "rustico".

Questo avvenimento suscitò allarme tra i gentiluomini capitini e non, tanto che il Parlamento emanò una ordinanza per le città demaniali che riduceva i consiglieri consentendo la partecipazione soltanto agli ufficiali.




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